Descrizione dettagliata:

Il progetto di riqualificazione ha riguardato la valorizzazione dello spazio verde in Piazza Loreto, cuore della vita sociale cittadina e punto di incontro tra due scuole e la bambinopoli del borgo medievale. Pertanto, questo spazio è stato concepito non solo come un luogo esteticamente gradevole, ma anche come un giardino educativo e sociale, in grado di sensibilizzare i frequentatori – soprattutto bambini e ragazzi – sull’importanza della natura e della biodiversità.

Ma trattandosi anche di un’area monumentale Milite Ignoto, questo intervento ha avuto anche l’obiettivo di valorizzare la statua dedicata ai caduti in guerra, poggiata su un manufatto in pietra a forma di anello circolare. Quindi, l’obiettivo è stato anche quello creare uno spazio armonioso, rispettando la solennità del luogo e migliorandone la fruibilità e l’estetica.
Il layout dell’area, di forma rettangolare, è stato definito con la posa di tappeto erboso, all’interno del quale sono state ricavate due aiuole a forma di mezzaluna. Questa scelta riprende il motivo curvilineo del manufatto in pietra, creando un dialogo visivo tra il monumento e il design del verde.

Le due mezzelune sono state riempite con pacciamatura in cippato di legno, assicurando un’ottimale gestione idrica e un contrasto cromatico decorativo. La disposizione delle piante è stata fatta in modo accurato e mirato a creare un effetto visivo che evolvesse man mano che il monumento veniva circumnavigato. La scelta e la collocazione delle specie vegetali sono state studiate per garantire che l’aiuola avesse sempre “una faccia”, ovvero un aspetto armonioso e bilanciato da ogni prospettiva. Questo risultato è stato ottenuto modulando altezze, forme e colori in modo che ogni lato dell’aiuola offrisse una composizione visiva piacevole e coerente. Questo approccio non solo valorizza l’area monumentale, ma invita il visitatore a muoversi attorno al monumento, scoprendo ogni volta nuove sfumature di design e una diversa lettura del rapporto tra verde e architettura.

Gli angoli dell’area sono stati anch’essi ricoperti con cippato di legno e impreziositi dalla messa a dimora di rose striscianti, per un tocco ornamentale elegante e discreto.
In totale, sono state messe a dimora quasi 200 piante erbacee perenni di 21 specie botaniche differenti, selezionate per garantire una fioritura continua dall’inizio della primavera all’autunno inoltrato. Questo giardino amico di api e farfalle non solo offre colori e profumi che attraggono i visitatori, ma crea anche un habitat ideale per insetti impollinatori e predatori naturali, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità.
Per le aiuole, si è scelto un approccio sostenibile attraverso l’utilizzo di cippato di legno come materiale pacciamante. Questo materiale naturale non solo controlla la crescita delle infestanti, ma migliora anche la struttura del suolo, favorisce l’infiltrazione delle acque meteoriche e mantiene una temperatura costante, garantendo condizioni ottimali per lo sviluppo delle piante. Il progetto rappresenta un esempio di come sia possibile portare la natura in città, educando le nuove generazioni all’importanza dell’ambiente.

Esigenze del cliente:
Il progetto mirava a trasformare uno spazio centrale della città in un luogo che combinasse estetica, educazione ambientale e funzione sociale, garantendo al contempo un approccio sostenibile e il rispetto per l’ambiente. Gli obiettivi principali erano:
- Creare un giardino accogliente e fruibile per la comunità.
- Promuovere la biodiversità e il rispetto per la natura.
- Realizzare uno spazio educativo per sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza degli ecosistemi urbani.
- Valorizzare il monumento ai caduti.
Concept progettuale:
Il progetto si basa su un approccio sostenibile e mediterraneo, con l’uso di piante erbacee perenni e bulbose, e materiali naturali. La scelta delle specie vegetali è stata orientata verso quelle che garantiscono fioriture stagionali prolungate e che offrono nutrimento agli insetti impollinatori. Le aiuole, pacciamate con cippato di legno, rappresentano una soluzione ecologica per la gestione delle infestanti e la salute del suolo. L’intero giardino è concepito come un ecosistema in miniatura, dove estetica e funzionalità si fondono, offrendo un ambiente armonioso per la comunità.
Le fasi del lavoro:
- Analisi preliminare e progettazione: Studio del contesto, definizione delle specie vegetali e redazione del layout progettuale.
- Preparazione del sito: Pulizia dell’area, predisposizione del terreno e realizzazione delle aiuole.
- Progettazione e sistemazione impianto irriguo: per garantire la continuità della sistemazione a verde è stato predisposto un impianto di irrigazione.
- Pacciamatura: Applicazione di cippato di legno come copertura organica per il suolo.
- Posa del tappeto erboso: una volta livellato il terreno, è stata eseguita la posa del prato in zolle per avere un pronto effetto.
- Messa a dimora delle piante: Disposizione accurata delle 200 piante erbacee perenni e bulbose, seguendo uno schema che garantisse continuità visiva e stagionale.
- Gestione iniziale: Monitoraggio e gestione delle condizioni delle piante nelle prime fasi di attecchimento.
I risultati ottenuti:
Il giardino ha trasformato Piazza Loreto in un punto focale per la comunità, combinando bellezza e valore educativo. L’intervento ha garantito un impatto positivo sulla biodiversità urbana, attirando impollinatori e migliorando l’estetica e la funzionalità dello spazio pubblico. La scelta di soluzioni sostenibili e materiali naturali ha permesso di creare un ambiente accogliente e rispettoso dell’ecosistema locale, contribuendo al miglioramento della qualità della vita per i cittadini.

Dettagli tecnici o particolarità:
La disposizione delle piante è stata studiata con attenzione per garantire un impatto visivo armonioso da ogni prospettiva. Man mano che il monumento viene circumnavigato, l’aiuola offre sempre una “faccia” ben definita, grazie alla modulazione di altezze, colori e forme vegetali. Questa soluzione progettuale valorizza il monumento, creando un’esperienza visiva dinamica e coinvolgente per i visitatori. Inoltre, la progettazione ha puntato a promuovere la biodiversità, includendo 200 piante appartenenti a 21 specie botaniche differenti. Questa ricchezza floristica contribuisce non solo all’estetica, ma anche alla sostenibilità ecologica dello spazio.


Altri elementi di rilievo:
- Utilizzo del cippato di legno come pacciamatura organica, con effetti positivi sulla struttura del suolo e sulla riduzione delle infestanti.
- Presenza di 21 specie botaniche erbacee perenni, selezionate per garantire una fioritura prolungata e per attirare insetti utili.
- Funzione educativa e sociale del giardino, pensato per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della biodiversità urbana.


